Guerra, pestilenza e carestia. Così l’apostolo Giovanni descrive l’apocalisse nella Bibbia. Le calamità in arrivo su YouTube sono meno spettacolari ma le loro conseguenze potrebbero essere altrettanto distruttive, almeno per chi su questa piattaforma ha costruito una professione. Il seme della discordia è il nuovo aggiornamento di YouTube che toglie la pubblicità ai video con contenuti non adatti ad un pubblico di minori. Questa modifica in America è stata ribattezzata AdPocalypse: the apocalypse of advertising, l’apocalisse della pubblicità.

Lo scherzo è finito – I primi sintomi di malessere arrivano dai The Show. Il duo milanese specializzato in candid camera ha pubblicato un video il 31 maggio. I loro iscritti si aspettavano la solita compilation di scherzi che puntualmente viene caricata ogni mercoledì da quattro anni. Non è stato così. In dieci minuti scarsi Alessandro Tenace e Alessio Stigliano hanno rivelato che YouTube non paga più come prima. Negli ultimi due mesi i loro guadagni sono diminuiti dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2016 e questo proprio a causa della venuta di AdPocalypse.

Carosello 2.0 – Le entrate di uno youtber si dividono in due tipi: quelle che arrivano da attività esterne, come eventi o partecipazioni a programmi Tv, e quelle che arrivano direttamente da YouTube. Il sito garantisce un compenso proporzionato in base alle pubblicità che compaiono prima o durante un video. Come venga calcolato questa cifra è un mistero difficile da sciogliere. Le variabili in gioco sono parecchie. La base di partenza sono i contatori delle visualizzazioni e degli iscritti ma bisogna tenere conto anche del tipo di contenuti, della composizione del pubblico dello youtuber e del numero di aziende interessate a comparire accanto al suo volto. A inizio maggio YouTube è intervenuto su tutto questo meccanismo. I video che possono essere monetizzati, quelli con la pubblicità, ora sono più controllati. Non devono contenere riferimenti volgari, allusioni sessuali o espressioni violente, nè nel linguaggio, nè nelle immagini.

Il codice della censura –  A decidere tutto è un algortimo. Basta una parola o una foto sbagliata e al video viene tolta la pubblicità. È un giudice elettronico che ogni secondo processa ore e ore di video. Le sue condanne colpiscono tutti. Ad avere problemi con le nuove regole non sono solo i TheShow, anche FaviJ, il principe dei gamer italiani, si è lamentato di come vengano selezionati i suoi video e addiruttura Breaking Italy, un canale che si occupa di approfondire notizie di attualità, ha visto calare le sue entrate. Nicola Palmieri e Mario Palladino sono conosciuti dal pubblico di YouTube con il nome di Quei Due Sul Server. Di solito si occupano di videogiochi ma in questo video hanno deciso di spiegare come funziona nel dettaglio l’algoritmo che sta sconvolgendo questo angolo del web.

Guadagnare fuori dal tubo – AdPoclypse potrebbere trasformare YoutTube. Chi fino ad ora ha utilizzato questa piattaforma come fonte di reddito si trova davanti a due strade: ripensare ai propri contenuti per evitare la censura o puntare su nuove entrate. I TheShow hanno scelto la seconda opzione. Nello stesso video in cui spiegano la situazione del loro canale annunciano anche l’apertura di un profilo su Patreon, il sito attraverso cui è possibile sostenere un artista scegliendo una quota fissa da donare ogni mese. Ad aver aderito a questo progetto al momento sono 1543 utenti, lo 0,08% dei loro oltre 1.755.159 iscritti. Non è possibile capire quanto versino questi utenti, la cifra infatti è stata oscurata. Cosa sceglieranno di fare gli altri youtuber lo vedremo nei prossimi mesi.

Il trampolino  è rotto – A commentare le conseguenze del nuovo aggiornamento è intervenuto anche Yotobi, al secolo Karim Musa. Il primo video sul suo canale risale a 10 anni fa, quando ancora YouTube era un sito per pochi videomaker e non permetteva certo di raggiungere il pubblico di adesso. Yotobi è uno dei pochi youtuber di prima generazione rimasti attivi. Ha vissuto tutta l’evoluzione della piattaforma ed è riuscito a conservare i vecchi fan e ad attrarre quelli più giovani, superando il milione di iscritti. Il 5 giugno ha pubblicato un video in cui spiega come AdPocalypse abbia mostrato i piedi di argilla dei giganti della piattaforma: «Su YouTube si sta vivendo un momento di paura, perchè tutta ‘sta pagliacciata che abbiamo tirato su nell’arco di dieci anni sta cadendo come un castello di carte». E questa scossa abbassa anche un po’ i riflettori su una vetrina che sembrava garantire una strada in discesa verso il successo. «Tutti dicono che YouTube è il trampolino di lancio per poi fare qualcosa di grandioso con la tua vita. No. Sai cos’è YouTube? È il quarto d’ora di notorietà moltiplicato per dieci anni».