50 681 772. È questo il numero di italiani che domenica 4 dicembre saranno chiamati a votare la loro costituzione. 46 730 317 sono residenti nella penisola. 3 951 455 hanno già votato dall’estero. La loro scheda doveva essere consegnata infatti entro l’1 dicembre.

Il quesito è unico ma riguarda almeno tre argomenti: il Senato, il rapporto fra Stato e Regioni e l’abolizione del Cnel. Non si tratta si scelte semplici, anzi. I temi su cui viene chiesto ai cittadini di riflettere sono complessi e la sola lettura della riforma non basta certo a capirli.

Le piazze d’Italia hanno cominciato così a riempirsi di eventi, alcuni firmati dal Comitato per il No altri dalla campagna Basta un Sì. L’obiettivo di entrambe le parti era quello di raccogliere voti ma l’effetto è stato che per qualche settimana un intero popolo ha imparato a parlare della sua costituzione.

Prendendo in considerazione solo gli ultimi quattro giorni prima del silenzio elettorale è possibile vedere come gli eventi sul referendum abbiano coperto gran parte del territorio italiano. C’è anche un incontro per il Sì che si è tenuto oltre le Alpi, in un ristorante di Parigi accanto al Canal Saint Martin.
Il conteggio finale è vinto nettamente dai sostenitori del Sì che arrivano a 264 comizi mentre i loro rivali si fermano a 93. Ad ogni evento per il No corrispondono tre eventi per il Sì.

Dopo la vittoria in piazza arriverà anche la vittoria nelle urne?

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I dati riportati in questa cartina sono aggiornati al 30 novembre e mostrano tutte le inziative a favore o contro la riforma costituzionale pubblicate dai siti ufficiali del Comitato del No e della campagna Basta un Sì. I giorni presi in considerazione vanno dal 29 novembre al 2 dicembre.