I mezzi per chi vuole comunicare sul web rasentano la soglia dell’infinito.

Si possono esprimere dure critiche alla nostra povera società con post sbrodolati su Facebook, commentare eventi di ogni genere con tweet taglienti o collezionare un gruzzolo di cuoricini su Instagram con la foto di un tramonto sull’area industriale accanto a casa e un filtro azzeccato. Davanti a questo ventaglio di possibilità già confezionate aprire un blog e usarlo per raccontare qualcosa potrebbe sembrare una scelta vintage e forse anche un po’ spocchiosa.

Nessun social network però mi avrebbe permesso di parlare dignitosamente di data storytelling, un modo di raccontare il mondo partendo dai dati. Ho cominciato a studiare questa forma di comunicazione per la mia tesi di laurea e ho deciso di non smettere di parlarne solo perché per un giorno mi sono trovato una corona d’alloro sulla testa.

A ben vedere non è nulla di nuovo. Già alla fine del XIX secolo Charles Minard rappresentava le informazioni sulla disastrosa campagna militare in Russia di Napoleone attraverso uno dei migliori grafici mai realizzati.

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Trasformare dei numeri in forme e colori è infatti un processo diffuso nella storia della conoscenza, un processo che negli ultimi anni è diventato accessibile a tutti. Trovare dati e strumenti che permettono di visualizzarli è sempre più semplice, soprattutto da quando abbiamo deciso di affidare parte delle nostre vite a sistemi informatici. Con pochi click si può accedere velocemente ai dati delle conversazioni sui social network, a quelli del mercato finanziario, della pubblica amministrazione o ancora dello stato di salute della popolazione mondiale.

E questa accessibilità consente anche a chi non è un informatico, un analista o un designer di cominciare a scavare fra questi dati recuperando magari anche qualche storia interessante.

Nella sezione Data Stories di questo blog sono così raccolti alcuni miei progetti mentre su Strumenti c’è l’elenco dei software che scopro e utilizzo. Sulla Home Page pubblicherò infine articoli su vari argomenti, dai processi seguiti per creare delle narrazioni fino ai libri, le interviste o semplicemente le riflessioni su questo modo di raccontare il mondo.

Buona navigazione a chiunque voglia passare da queste parti.